Ormai sono due anni che ci provo:
- l’anno scorso nisba. Io e G. eravamo convinti che a Settembre tutti gli albergatori di Monaco di Baviera e dintorni aspettassero di essere onorati della nostra presenza tanto da conservarci due camere ad oltranza. Infatti tutto prenotato. Prrrrrrrrr!!!
- ques’anno nisba. Ne avevo di tutti i colori tanto da dover dare buca perfino al matrimonio di una mia cara amica che convolava in quel di Torino. Buuuuuuuuuuuu!!
Ci riprovo il prossimo anno, se G. mi rivolge ancora la parola!!
Ma ci penso….eh, se ci penso, a tutti i boccaloni che potevo bermi e a tutte le prelibatezze teteske….(sospiro)….
Quindi, tanto per consolarmi, la scorsa domenica sono stata all’Ottobrata di Zafferana Etnea, ove l’ingrasso è l’unicesimo comandamento. La manifestazione è la patria dei funghi porcini, del miele, delle pesche tabacchiere, degli asparagi selvatici, di verdure ed ortaggi mai visti. E dei dolci. Ah, i dolci….pistacchio, mandorle, ricotta e cioccolato danzano nelle ricette di abili pasticceri. Delizia del palato e degli occhi.
Non si può descrivere cosa si prova a mangiare una cialda fatta di scaglie di mandorle e spalmata per metà con crema di pistacchio e per l’altra metà con nutella. No, nn si può dire.
La cialda, da sola, mi ha ripagata dell’Oktoberfest mancato.
Domani, tanto per restare in tema Etneo, preparo le pennette al pistacchio, tanto gli ingredienti li ho tutti!!!!





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